CAPODANNO 2012

Capodanno: si ricomincia da capo. E’ sempre bello immaginare di poter ricominciare da capo. E’ come se il 365mo giorno dell’anno facessimo un po’ i conti con noi stessi, un rendiconto dei nostri successi/insuccessi, difetti/pregi, per poi rimetterci in gareggiata e proseguire il percorso della vita con nuovi propositi per…

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L’attualità delle Favole di Esopo

Tempio_Greco

Oggi ho preso in mano le favole di Esopo, un volumetto della collana I grandi classici della Fabbri Editori, con testo greco a fronte. La favola è un genere letterario semplicissimo, elementare, ingenuo, ma anche efficace. Non a caso al ginnasio tra i primi testi che danno da tradurre ci sono proprio le favole di Esopo (dal greco) e quelle di Fedro (dal latino).

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NATALE

Natale: regali, panettoni, sofferenza, povertà, volontariato, beneficenza, albero, presepe o indifferenza, ma comunque sia nascita. Sì, perché la parola Natale deriva dal verbo latino “nascere” e in effetti tutti, credenti o meno, sappiamo che il Natale ricorda una “nascita famosa”, appunto quella di Gesù Bambino. Io penso che il Natale…

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Sabbia

Camminare sulla sabbia, in riva al mare, magari quando non c’è nessuno intorno, ascoltando il verso degli uccelli insieme a quello delle onde, è un’esperienza splendida. La sabbia mi intriga…

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ELOGIO DEL “POPOLO LETTERARIO IMPERFETTO”

[fblike]Blog PoesiaE’ da 2 mesi che ho messo online DizionarioSenzaTempo.it, per trascrivere i testi delle trasmissioni “Una parola al giorno”, che facevo in radio. Sono entrata così nel magico mondo dei blog e delle bloggers.

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Finestra

La prima cosa che faccio quando mi alzo la mattina è guardare fuori dalla finestra. Quando non c’è troppo freddo le apro, e provo una sensazione liberatoria spalancandole, anche se bisogna far attenzione a non cader giù…
La parola finestra mi fa pensare anche ad un evento che si studia a scuola e che mi ha sempre un pò impressionato: la defenestrazione di Praga, ossia il 23 maggio del 1618, quando due funzionari imperiali vengono buttati giù dalla finestra, come gesto di rifiuto all’autorità imperiale e rivendicazione di autonomia nel regno di Boemia

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Leggendo Saba e Pensando Palermo

Mi è sempre piaciuto Umberto Saba. Sarà forse per la sua personalità, per le sue origini e la sua storia. Sarà per le sue poesie… Forse mi piace perchè a scuola non era un genio, anzi sembra che addirittura gli avessero sconsigliato di proseguire gli studi dopo la scuola media inferiore.

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Bacio

L’altra sera ho salutato un’amica, come spesso avviene, con un bacio sulla guancia. Al sud si usa spesso salutare così gli amici, addirittura ricordo che lo si faceva anche in classe a scuola. In generale noi meridionali tendiamo molto a dare un bacio come saluto anche a chi non conosciamo…

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Pier Paolo Pasolini: che senso ha scrivere?

[youtube zYm_BQdq2Gs 300 200]”Scrivere è una cosa completamente priva di senso. Scrivo per inerzia, perché ho sempre scritto.” Ecco le parole di Pasolini sul senso della scrittura. Mi ricorda la poesia di Franco Fortini “Traducendo Brecht”, che posterò domani.

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Si e’ spento oggi un grande poeta del Novecento: Andrea Zanzotto

Sabato scorso avevamo deciso con Pilade di andare a trovare Andrea Zanzotto, nella sua città natale e dove abitava tuttora. Ho stampato come promemoria la gmaps, indicando come partenza Valdagno e destinazione Pieve di Soligo. E’ da giorni che penso ad Andrea Zanzotto, il poeta che mi è stato più vicino negli anni dell’università.

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Conchiglia

Conchiglia

Avete mai provato a raccogliere una conchiglia di mare, metterla vicino all’orecchio e poi ascoltare l’eco delle onde marine? E’ una cosa che mi affascinava da piccola, mi sembrava una magia. Intorno al 1.100 molti fedeli cristiani iniziarono a fare dei pellegrinaggi, diretti alla TerraSanta o a Santiago de Compostela. Erano pellegrinaggi faticosi, che potevano durare anche tanto. Alla fine del viaggio il pellegrino ritornava a casa con un oggetto del luogo che era andato a visitare…e tra questi oggetti andavano molto in voga le conchiglie di Santiago de Compostela.

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Andrea Zanzotto: I versi nati dall’indignazione

[youtube 2NiyoCZwk4c 300 200] Il grande poeta veneto, che ha festeggiato qualche giorno fa i suoi 90 anni, mostra come ribaltare una lode al creato scritta dai Metastasio in una critica ironica. In questi tempi, dove spesso leggiamo la parola, indignati, indignados, indignazione…fa piacere ascoltare la voce di un uomo…

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Giocattolo

Bambole, macchine, videogiochi … giocattoli insomma. Da piccola i miei giocattoli preferiti erano dei mattoncini, molto simili ai Lego Duplo, con cui costruivo casette colorate e inventavo il mio mondo. Poi mi piaceva tantissimo lo Scarabeo, dove vinceva chi riusciva a formare la parola più lunga che contenesse però almeno…

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Mondo

mondo

Ieri sono andata all’Ikea per cercare una mappa del mondo da appendere in camera. E così, guardando la cartina, mi sono soffermata sulla parola mondo. La prima poesia che mi viene in mente è quella di Andrea Zanzotto, poeta veneto che abita in provincia di Treviso, che ha scritto una poesia intitolata “Al Mondo”,

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Cosa vuol dire essere normali?

Tante volte mi sono chiesta il significato dell parola normalità. A questo proposito voglio riportare una intervista a Giuseppe Ungaretti tratta dal film “Comizi d’amore” di Pasolini.

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Barca

Stamattina stavo avevo in mano un foglio di carta bianco e mi è venuto d’istinto di provare a fare l’origamo di una barca. Ed eccomi a riflettere sulla parola barca. E’ una parola che mi ha dato da sempre l’idea di un qualcosa di magico: quando siamo su una barca…

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Erba

[fblike]Chi di noi non ha mai disegnato un prato d’erba verde su un foglio di carta? E’ una delle prime immagini che si riproducono, quando s’impara a disegnare. Di erba nelle città, purtroppo, se ne incontra sempre meno e quando la vediamo sembra uno spiraglio d’ossigeno destinato a rinvigorire la…

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Cult Book – Le canzoni di Cristina Donà

[youtube uRzYpWfGBVM 150 100]La storia di un’apertura alla vita nelle parole e nella musica di Cristina Donà, la più grande cantautrice italiana di questo inizio di secolo nella puntata di CultBook.

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Virtù

“Sola e unica nobiltà è la Virtù!”. Sembrerebbe un proverbio, ma in realtà è una frase contenuta in una delle satire di protesta contro la società romana scritta da Giovenale, intorno al 110 d.c. Virtù. Uno dei primi a parlarne è stato Platone, che ha parlato di virtù cardinali: giustizia, temperanza, prudenza e fortezza.

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Fiore

“I fiori del male” di Baudelaire. E’ la mia raccolta poetica preferita. Ricordo di averli letti per la prima volta a 16 anni e fu amore a prima lettura. E’ un titolo che ad alcuni può sconvolgere, essendo abituati a considerare la parola fiore simbolo di purezza e candore.

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Gabbiano

Ieri ho visto un gabbiano che volava e mi è venuta in mente questa parola. I gabbiani sono uccelli acquatici, con lunghe ali aguzze, collo corto, coda di larghezza media e livrea di un delicato grigio perla.
La parola gabbiano deriva dal latino “gavia” che vuol dire “uccello marino”. A sua volta “gavia” è un termine onomatopeico, che riproduce un pò il verso reale che questi uccelli sembrano pronunciare con il loro canto acuto.

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Giuseppe Ungaretti: Fratelli

Giuseppe Ungaretti legge la sua poesia “Fratelli” scritta al fronte durante la Prima Guerra Mondiale, e si scaglia contro tutte le guerre e le forme vecchie e nuove di imperialismo.

Quando ascolto Ungaretti mi commuovo. Tutti dovremmo amarlo, conoscerlo…forse saremmo tutti un pò più umani.

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L’Irlanda in 10 #hashtag

[fblike]IrlandaL’Irlanda mi ha sempre affascinata, ma non l’ho mai considerata tra le prime mete di viaggio.
In realtà quest’anno avrei voluto fare le vacanze negli Stati Uniti, ma l’idea mi è scivolata subito dopo aver visto il costo dei voli.

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Notte

“La notte lava la mente”. E’ così che il poeta contemporaneo Mario Luzi ha intitolato una sua poesia. E se ci pensiamo questa frase è un pò vera. Infatti quando è notte le stelle brillano, il silenzio domina, ci sentiamo come purificati dal caos che respiriamo di giorno. Al filosofo Novalis piaceva così tanto la notte, che addirittura ha scritto “Gli Inni alla notte”, affascinato dal mistero che questa porta in sé. In effetti la notte porta in sé qualcosa di magico, non a caso le favole arabe “Le mille e una notte” sono ambientate non di giorno, ma proprio in una notte d’oriente.

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