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Parole

Stella


Chi non ha mai disegnato su un foglio di carta una stella? è uno dei primi disegni che facciamo da bambini. Le stelle riescono a suscitare sempre curiosità e sensazioni strane. Ecco qualche nozione base: sono corpi celesti che brillano di luce propria, sono composte da due gas (H+ ed He), possono essere rosse, gialle oppure azzurre, a seconda della temperatura a cui si trovano (mentre a noi da lontanosembrano tutte dello stesso colore).

Saggezza


La parola “saggezza” non mi ha mai affascinata molto. Istintivamente è come se la collegassi ad “arretratezza”, “immobilità”.

Gli antichi greci parlavano di “Sophrosyne” per indicare appunto “saggezza”/”temperanza”. “Sophrosyne” ha la sua radice nel verbo “sozo” (che vuol dire “salvare) e nel sostantivo “fren” (che vuol dire anima). Quindi la “sophrosyne” è per i greci la “salvezza dell’anima”.

Maschera


“Una volpe aveva per caso visto una maschera da tragedia, le gira intorno, la osserva e poi esclama: “Oh che magnifico aspetto! …

lettera

Lettera


Mittente e Destinatario: sono elementi essenziali da scrivere quando mandiamo una lettera raccomandata. Ecco oggi voglio soffermarmi sulla parola “lettera”. Ormai oggi parliamo molto più spesso di mail, e la parola lettera la usiamo per riferirci a cose un pò ufficiali come “la lettera del’avvocato”, “lettera del asl”, “lettera di dimissioni” etc…

Colore


Azzurro, verde, giallo, rosso, rosa, grigio, nero, bianco e mille altri colori!Tutto quello che ci circonda ha un colore. Non a caso questa parola è da collegare al verbo latino “celare”, che vuol dire nascondere. Per cui il colore è ciò che ricopre ogni cosa. Mi ricordo la prima cosa che studiai a proposito dei colori. Ci sono colori primari, che sono rosso, giallo e blu, e poi i colori secondari, che sono in pratica tutti quelli che derivano dalla combinazione di quelli primari.

Anima


“Ai Confini dell’Anima: I greci e la follia” di Giulio Guidorizzi. E’ un libro che mi ha segnalato mia sorella, incentrato sul tema della follia, che nell’antica Grecia non era vista solo come malattia, ma anche come mezzo per forzare i limiti dell’anima e dilatare la personalità. Il libro racconta che, addirittura, “in Grecia i pazzi non venivano reclusi. piuttosto la società era capace di modellare la follia al proprio interno, sfruttandola in modo creativo”.

Mamma


Il 12 maggio è la festa della mamma. Una parola importante nella vita di ciascuno di noi. E’ così importante che un po’ in ogni parte del mondo, in date diverse, si festeggia la festa della mamma. Dal punto di vista etimologico “mamma” è una parola onomatopeica, che deriva dalla riproduzione del suono/sillaba che emette il bambino quando inizia a parlare.

Pasqua


La parola Pasqua deriva dall’ebraico e vuol dire “passaggio”. E’ una festa religiosa tanto per gli ebrei quanto per i cristiani. Da questi ultimi viene celebrata la prima domenica dopo il plenilunio di primavera.

Padre


In Italia il 19 marzo si festeggia la “festa del papà”, una ricorrenza nata all’inizio del ‘900 come contraltare alla “festa della mamma”. E’ diventata una festa mondiale, anche se cade in date diverse a seconda dei paesi. Ad esempio in Norvegia, Svezia, Finlandia e Islanda si festeggia a novembre.

Parola


Ieri mi è accaduta una cosa che mi ha fatto soffermare sulla parola “parola”. Il dizionario dice che “la parola è un suono o un insieme di suoni che messi secondo una particolare convenzione esprimono un significato”. Dal punto di vista etimologico “parola” deriva dal verbo greco “para ballo”, che vuol dire “giro intorno a qualcosa”. In semiotica De Saussure fa una distinzione tra “lingua” e “parola”. La lingua è “un fatto sociale”, un mezzo inventato dall’uomo per comunicare, mentre la parola “è un atto che dipende dalla nostra singola intelligenza”.

Vino


[fblike]vinoAcqua, alcol etilico, acidi organici, polifenoli, sali minerali, anidride solforosa, glicerina, zuccheri e aldeidi: sono solo alcuni dei principali componenti del vino. I greci antichi erano abbastanza originali nel berlo, infatti lo mescolavano con l’acqua in un vaso largo, chiamato “cratere”. Da questa mescolanza, che chiamavano “κρασίs”, deriva oggi il termine “κρασί” che vuol dire in greco “vino”.

Casa


La parola casa deriva etimologicamente dal greco οίκος. In italiano ci sono tante parole che derivano da οίκος, come “ecologia”, che letteralmente vuol dire “studio della casa”; oppure “economia” che vuol dire letteralmente “legge della casa”. Come sappiamo gli inglesi fanno distinzione tra la parola casa intesa come edificio (house) e la casa intesa come famiglia/abitazione (home). Al primo anno di università, con le prime ondate di immigrazione a Palermo, decisi di inserire per curiosità nel piano di studi il corso base di lingua araba…

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Capelli


La foto che vedete accanto è di una simpatica mucca con capelli ed è stata scattata in Finlandia qualche anno fa. Ho …

Cosa vuol dire la parola Follia?


Il mio pensiero oggi è rivolto alla parola Follia. Follia deriva dal latino “follis” che vuol dire “pallone”. Col tempo nell’evoluzione della lingua latina “follis”, viene sostituito da “fatuus”, per intendere metaforicamente una “persona che ha la testa vuota”. Quindi il significato letterale di folle è “colui che ha perso la ragione”. Questo per quanto riguarda il suo significato etimologico. Ma c’è stato qualcuno che ha scritto addirittura un “Elogio della Follia”. E’ stato Erasmo da Rotterdam intorno al 1500.

San Francesco e la parola pace


Oggi è San Francesco d’Assisi, simbolo della pace. La parola pace ha la sua radice nel sanscrito “paç/pak/pag” che vuol dire “Unire, …

Nome


Quante volte ci è capitato di incontrare una persona, che abbiamo visto qualche volta, ma di non ricordare il suo nome? Oggi parliamo proprio della parola “nome”: tutti l’abbiamo. Dal più povero al più ricco. Tutti abbiamo un nome…il primo dono che la vita ci fa quando veniamo al mondo.

La scienza che studia il significato dei nomi è l’onomastica. E studiando l’onomastica si scoprono cose molto interessanti, come il significato del nome Filippo, che vuol dire amico dei cavalli; Nunzio, annunciatore; Giorgio: contadino.

Perdono


In questi giorni ho pensato molto alla parola “perdono”. Pensando all’attentato alla scuola di Brindisi, a quello che è successo a Melissa, …

Quando mancano le parole…


Di solito quando muore una persona si rischia di eccedere in buonismi fino a scadere nell’ipocrisia, per dire frasi del tipo: “era …

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Libertà (G.Gaber,1972)


Come cantava Gaber “libertà è partecipazione”. Significa essere parte attiva nella vita propria e in quella della collettività. “Vorrei essere libero, libero …

Immagine_Luna

Luna


Ieri sera c’era una Luna fantastica. Luna è il satellite naturale della terra, che ha affascinato da sempre non solo scienziati, filosofi, …

Conoscenza


Oggi mi è venuto in mente il mito di Prometeo: l’Eroe, colui che ha osato rubare il fuoco agli dei, per farlo conoscere agli uomini. La figura di Prometeo non può che affascinare: era il più intelligente di tutti i Titani, dotato di una straordinaria conoscenza delle diverse materie: astronomia, architettura, medicina, matematica, l’arte.

Colomba


Nel periodo di Pasqua ne sentiamo tanto parlare per 2 motivi: il dolce tipico che si mangia il giorno della festa e …

NATALE


Natale: regali, panettoni, sofferenza, povertà, volontariato, beneficenza, albero, presepe o indifferenza, ma comunque sia nascita. Sì, perché la parola Natale deriva dal …

Sabbia


Camminare sulla sabbia, in riva al mare, magari quando non c’è nessuno intorno, ascoltando il verso degli uccelli insieme a quello delle onde, è un’esperienza splendida. La sabbia mi intriga…

Finestra


La prima cosa che faccio quando mi alzo la mattina è guardare fuori dalla finestra. Quando non c’è troppo freddo le apro, e provo una sensazione liberatoria spalancandole, anche se bisogna far attenzione a non cader giù…
La parola finestra mi fa pensare anche ad un evento che si studia a scuola e che mi ha sempre un pò impressionato: la defenestrazione di Praga, ossia il 23 maggio del 1618, quando due funzionari imperiali vengono buttati giù dalla finestra, come gesto di rifiuto all’autorità imperiale e rivendicazione di autonomia nel regno di Boemia