Bacio


L’altra sera ho salutato un’amica, come spesso avviene, con un bacio sulla guancia. Al sud si usa spesso salutare così gli amici, addirittura ricordo che lo si faceva anche in classe a scuola. In generale noi meridionali tendiamo molto a dare un bacio come saluto anche a chi non conosciamo…

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Conchiglia

Conchiglia

Avete mai provato a raccogliere una conchiglia di mare, metterla vicino all’orecchio e poi ascoltare l’eco delle onde marine? E’ una cosa che mi affascinava da piccola, mi sembrava una magia. Intorno al 1.100 molti fedeli cristiani iniziarono a fare dei pellegrinaggi, diretti alla TerraSanta o a Santiago de Compostela. Erano pellegrinaggi faticosi, che potevano durare anche tanto. Alla fine del viaggio il pellegrino ritornava a casa con un oggetto del luogo che era andato a visitare…e tra questi oggetti andavano molto in voga le conchiglie di Santiago de Compostela.

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Giocattolo


Bambole, macchine, videogiochi … giocattoli insomma. Da piccola i miei giocattoli preferiti erano dei mattoncini, molto simili ai Lego Duplo, con cui costruivo casette colorate e inventavo il mio mondo. Poi mi piaceva tantissimo lo Scarabeo, dove vinceva chi riusciva a formare la parola più lunga che contenesse però almeno…

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Mondo

mondo

Ieri sono andata all’Ikea per cercare una mappa del mondo da appendere in camera. E così, guardando la cartina, mi sono soffermata sulla parola mondo. La prima poesia che mi viene in mente è quella di Andrea Zanzotto, poeta veneto che abita in provincia di Treviso, che ha scritto una poesia intitolata “Al Mondo”,

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Barca


Stamattina stavo avevo in mano un foglio di carta bianco e mi è venuto d’istinto di provare a fare l’origamo di una barca. Ed eccomi a riflettere sulla parola barca. E’ una parola che mi ha dato da sempre l’idea di un qualcosa di magico: quando siamo su una barca…

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Erba


[fblike]Chi di noi non ha mai disegnato un prato d’erba verde su un foglio di carta? E’ una delle prime immagini che si riproducono, quando s’impara a disegnare. Di erba nelle città, purtroppo, se ne incontra sempre meno e quando la vediamo sembra uno spiraglio d’ossigeno destinato a rinvigorire la…

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Virtù


“Sola e unica nobiltà è la Virtù!”. Sembrerebbe un proverbio, ma in realtà è una frase contenuta in una delle satire di protesta contro la società romana scritta da Giovenale, intorno al 110 d.c. Virtù. Uno dei primi a parlarne è stato Platone, che ha parlato di virtù cardinali: giustizia, temperanza, prudenza e fortezza.

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Fiore


“I fiori del male” di Baudelaire. E’ la mia raccolta poetica preferita. Ricordo di averli letti per la prima volta a 16 anni e fu amore a prima lettura. E’ un titolo che ad alcuni può sconvolgere, essendo abituati a considerare la parola fiore simbolo di purezza e candore.

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Gabbiano


Ieri ho visto un gabbiano che volava e mi è venuta in mente questa parola. I gabbiani sono uccelli acquatici, con lunghe ali aguzze, collo corto, coda di larghezza media e livrea di un delicato grigio perla.
La parola gabbiano deriva dal latino “gavia” che vuol dire “uccello marino”. A sua volta “gavia” è un termine onomatopeico, che riproduce un pò il verso reale che questi uccelli sembrano pronunciare con il loro canto acuto.

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L’Irlanda in 10 #hashtag


[fblike]IrlandaL’Irlanda mi ha sempre affascinata, ma non l’ho mai considerata tra le prime mete di viaggio.
In realtà quest’anno avrei voluto fare le vacanze negli Stati Uniti, ma l’idea mi è scivolata subito dopo aver visto il costo dei voli.

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Notte


“La notte lava la mente”. E’ così che il poeta contemporaneo Mario Luzi ha intitolato una sua poesia. E se ci pensiamo questa frase è un pò vera. Infatti quando è notte le stelle brillano, il silenzio domina, ci sentiamo come purificati dal caos che respiriamo di giorno. Al filosofo Novalis piaceva così tanto la notte, che addirittura ha scritto “Gli Inni alla notte”, affascinato dal mistero che questa porta in sé. In effetti la notte porta in sé qualcosa di magico, non a caso le favole arabe “Le mille e una notte” sono ambientate non di giorno, ma proprio in una notte d’oriente.

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Pietra


Quante volte camminando per strada spostiamo con un piede una pietra lungo la via. Le pietre sono state da sempre simbolo di freddezza, in quanto cose inanimate oppure simbolo di violenza.
Quante volte abbiamo sentito dire: ti tiro una pietra! Oppure pensiamo alle lapidazioni delle donne adultere, purtroppo ancora usata in alcuni paesi oggi.

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Viaggio


Lacio drom! Buon Viaggio! E’ il titolo di una vecchissima canzone dei Litfiba.
Quante volte abbiamo desiderato sentircelo dire, oppure quante volte l’abbiamo detto noi ad altri.

Pensando a questa parola mi vengono in mette tutta una serie di riferimenti letterari come i viaggi di Gulliver, il medico che fa naufragio nell’isola di Lilliput, dove tutto, a cominciare dagli abitanti, è grande la quindicesima parte della persona e degli oggetti. Oppure penso ad Ungaretti che nella sua raccolta di poesia “Allegria di Naufragi” scrive: ” E subito riprende/ il viaggio/come/ dopo un naufragio/ un superstite/ lupo di mare”.

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Acqua


L’acqua ha come un legame con il soprannaturale…per essere buona deve essere pura.
E questo l’hanno capito in particolar modo i greci di oggi. Infatti mentre in greco antico acqua si dice “ύδωρ” in neogreco si dice “νερό”. E come mai questo? E’ avvenuto questo per una espressione contenuta nei Vangeli che sono stati scritti in greco, dove vi era scritto “ύδωρ νεaρόs”, cioè acqua viva. Col tempo ύδωρ scomparve e si diede ad acqua il nome νερό, derivante appunto dall’aggettivo νέαρος. Se andate in Grecia oggi, ormai, il termine “νερό” è esteso per acqua in generale.

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    • Scritto, letto, detto: Sofia Bignamini
      La psicoterapeuta Sofia Bignamini ci catapulta nel mondo della preadolescenza di oggi. L'intervista è stata realizzata grazie alla sinergia con il Festival della Comunicazione di Camogli