Colore

[fblike]coloreAzzurro, verde, giallo, rosso, rosa, grigio, nero, bianco e mille altri colori!Tutto quello che ci circonda ha un colore. Non a caso questa parola è da collegare al verbo latino “celare”, che vuol dire nascondere. Per cui il colore è ciò che ricopre ogni cosa.

Mi ricordo la prima cosa che studiai a proposito dei colori. Ci sono colori primari, che sono rosso, giallo e blu, e poi i colori secondari, che sono in pratica tutti quelli che derivano dalla combinazione di quelli primari.

Anche se ci sono delle cose, come ha notato il poeta fiorentino Mario Luzi, che hanno un colore indefinito, veramente difficile da definire, ad esempio l’acqua.

Il poeta Aldo Palazzeschi chiama “malinconia” il colore della sua anima, scrive in fatti nella sua poesia “Chi sono?”: “Non ha che un colore/la tavolozza dell’anima mia:/”malinconia”.

A volte il nostro volto, nelle diverse circostanze in cui ci troviamo, può acquistare colori diversi: rosso per la timidezza o la rabbia, rosa pallido o quasi bianco per la paura.

Uno dei poeti maledetti, Rimbaud, nella sua poesia “Vocali” associa ad ogni vocale un colore, e ciò che esso evoca in lui. Infatti scrive: “A nera, E bianca, I rossa, U verde, O blu: vocali. Dirò un giorno le vostre origini latenti”

Colori…chi non ricorda le matite colorate che utilizzavamo a scuola per riprodurre paesaggi, per disegnare personaggi, o semplicemente un fiore.

Ma coi colori un poeta e barbiere del ‘400, soprannominato nella storia della letteratura come il “Burchiello”, creava sonetti molto originali, come quello intitolato “Sospiri azzurri di speranze bianche”, dove l’accostamento spericolato e bizzarro di cose, parole e immagini al limite del surreale, creano una comicità del “non senso” veramente particolare. Il Burchiello è poco conosciuto, anche perchè di lui si sanno veramente poche cose, a parte il fatto che faceva il barbiere, ma colpisce per il suo sperimentalismo letterario, che è davvero interessante.

Ma torniamo ai colori. E mi piace concludere con una frase di Goethe, che mi ha fatto molto pensare: “Mentre tu pensi, un pennello invisibile dipinge continuamente il tuo volto”.

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