In mostra “Pollock e gli irascibili, la scuola di New York”

Sabato sono andata a vederla a Palazzo Reale e mi è piaciuta molto.

La sua stravagante tecnica di versare e far colare il colore direttamente sull’opera la trovo geniale. Il rifiuto dissacratorio verso pennello e cavalletto mi fa pensare al desiderio protestante di instaurare un rapporto diretto tra il credente e la sacra scrittura, senza le intermediazioni di preti ed esegeti.

Pollock per dipingere usava tutto il suo corpo, non solo la mano. Un gesto artistico estremo, istintuale, un tuffo anima e corpo dentro l’opera.

“Dipingere è azione di autoscoperta. Ogni buon artista dipinge ciò che è.” In queste parole di Pollock, trovo la migliore lettura delle sue opere.

Per darvi una idea di come dipingeva guardate questo video  [youtube KNwvUco146c]

In questa mostra, oltre alle sue opere, trovate anche quelle appartenenti ad artisti meno conosciuti, battezzati da L’Herald Tribune “Gli Irascibili”. Sono Willem de Kooning, Mark Rothko e Barnett Newman, Robert Motherwell, Adolph Gottlieb, William Bazotes ed altri ancora.

Ecco qualche foto:

La mostra rimane aperta fino al 16 febbraio 2014 al Palazzo Reale di Milano. Potete trovare altre info sul sito dedicato www.mostrapollock.it
Buona visione 🙂

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