Simone Cristicchi e le verità scomode

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In questo 1° post del 2015 voglio segnalarvi uno spettacolo teatrale, visto qualche settimana fa, che mi è piaciuto molto. Si tratta di “Magazzino 18”, il musical-civile che Simone Cristicchi sta portando in giro per l’Italia.

Il racconto ricostruisce l’esodo biblico degli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia. Cristicchi ricostruisce la cronaca dolorosa di migliaia di italiani dimenticati e sbatte in faccia l’orrore vissuto da uomini, donne e bambini che, all’indomani del trattato di pace del 1947, furono costretti a lasciare la loro terra per non soccombere nella mani di Tito, abbandonando tutto quello che avevano costruito.

Il Magazzino 18 del Porto Vecchio di Trieste, raccoglie oggi fotografie, lettere e una miriade di oggetti appartenuti a quegli esuli dimenticati, diventando così la metafora di una storia insabbiata e mai scritta nei libri di storia.

Come tutte le verità scomode, il musical è stato soggetto a diverse critiche. Ma a testimoniare la verità dei fatti ci tutte le persone che, grazie a questo musical, hanno trovato uno spazio per raccontare la loro storia, come Rita Borri e Leonardo Bellaspiga, entrambi esuli da Pola, testimoni viventi di una grande tragedia del ‘900.

Ecco la pagina facebook dove potrete trovare le info sul tour teatrale 🙂 https://www.facebook.com/pages/Magazzino-18-Simone-Cristicchi-Pagina-Uff/362945120479520

Vi lascio, quindi, con il brano di apertura di “Magazzino 18” (tratto dall’ultimo cd “Album di Famiglia”) e con le immagini di Vincenzo Chiera.

 

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