Stella

stellaChi non ha mai disegnato su un foglio di carta una stella? è uno dei primi disegni che facciamo da bambini.  Le stelle riescono a suscitare sempre curiosità e sensazioni strane. Ecco qualche nozione base: sono corpi celesti che brillano di luce propria, sono composte da due gas (H+ ed He), possono essere rosse, gialle oppure azzurre,  a seconda della temperatura a cui si trovano (mentre a noi da lontanosembrano tutte dello stesso colore).

Le stelle sono endemicamente legate ai nostri desideri. Non a caso, dal punto di vista etimologico, la parola desiderio indica “l’essere lontano dalle stelle” (de-sides).


I bambini amano molto le stelle. Un romanzo intitolato “La storia” di Elsa Morante parla di un bambino di nome Giuseppe, figlio di una donna violentata da un soldato durante la seconda guerra mondiale. Nonostante fosse frutto di una violenza, Giuseppe era un bambino allegro e pieno di vita: tutto ciò che vedeva intorno lo interessava e lo animava  con gioia. Una delle prime parole che Giuseppe imparò a dire fu proprio “stelle”, che lui chiamava “ttelle”. Il piccolo Giuseppe però chiamava “ttelle” anche le lampadine di casa, i fiori appassiti, le maniglie delle porte, le rondini….arrivò persino a riconoscere una”ttella” in uno sputo: la minima cosa per lui era una stella.

Adesso facciamo un tuffo nella storia. I greci erano affascinati tantissimo dalle stelle. Non a caso la poetessa Saffo scrive: “le stelle attorno alla leggiadra luna, nascondono il loro volto luminoso, quando la luna piena in tutto il suo splendore rifulge su tutta la terra”. E da Saffo, vissuta intorno al ‘600 a.c, facciamo un salto in avanti…fino a Sant’Agostino d’Ippona, che nel suo meraviglioso libro “Le Confessioni” scrive: “Per Aspera ad Astra”, ossia attraverso le cose dure raggiungono le stelle. E’ concetto ormai fuori moda, nell’era del “voglio tutto e subito”, è un concetto che può apparire buonista, patetico o sfigato…Invece penso che sia una frase molto bella e vera.

Ma voglio concludere con qualche canzone che cita proprio le stelle. Siamo a natale e risuonano i canti popolari, che tutti conosciamo: “Astro del ciel” oppure” Tu scendi dalle stelle”, come ad evocare un legame tra noi e le stelle: come le stelle abitano il cielo, così noi abitiamo la terra. Forse pensando a questa similitudine stella-uomo Renato Zero ha scritto in una sua canzone che “gli uomini non brillano, se non sono stelle anche loro”, se non hanno desideri, se non hanno nostalgia delle stelle.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *