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frasi celebri

Stella

Chi non ha mai disegnato su un foglio di carta una stella? è uno dei primi disegni che facciamo da bambini. Le stelle riescono a suscitare sempre curiosità e sensazioni strane. Ecco qualche nozione base: sono corpi celesti che brillano di luce propria, sono composte da due gas (H+ ed He), possono essere rosse, gialle oppure azzurre, a seconda della temperatura a cui si trovano (mentre a noi da lontanosembrano tutte dello stesso colore).

Mamma

Il 12 maggio è la festa della mamma. Una parola importante nella vita di ciascuno di noi. E’ così importante che un po’ in ogni parte del mondo, in date diverse, si festeggia la festa della mamma. Dal punto di vista etimologico “mamma” è una parola onomatopeica, che deriva dalla riproduzione del suono/sillaba che emette il bambino quando inizia a parlare.

Parola

Ieri mi è accaduta una cosa che mi ha fatto soffermare sulla parola “parola”. Il dizionario dice che “la parola è un suono o un insieme di suoni che messi secondo una particolare convenzione esprimono un significato”. Dal punto di vista etimologico “parola” deriva dal verbo greco “para ballo”, che vuol dire “giro intorno a qualcosa”. In semiotica De Saussure fa una distinzione tra “lingua” e “parola”. La lingua è “un fatto sociale”, un mezzo inventato dall’uomo per comunicare, mentre la parola “è un atto che dipende dalla nostra singola intelligenza”.

Cosa vuol dire la parola Follia?

Il mio pensiero oggi è rivolto alla parola Follia. Follia deriva dal latino “follis” che vuol dire “pallone”. Col tempo nell’evoluzione della lingua latina “follis”, viene sostituito da “fatuus”, per intendere metaforicamente una “persona che ha la testa vuota”. Quindi il significato letterale di folle è “colui che ha perso la ragione”. Questo per quanto riguarda il suo significato etimologico. Ma c’è stato qualcuno che ha scritto addirittura un “Elogio della Follia”. E’ stato Erasmo da Rotterdam intorno al 1500.

Foto_Pesce_Rosso

Libertà (G.Gaber,1972)

Come cantava Gaber “libertà è partecipazione”. Significa essere parte attiva nella vita propria e in quella della collettività. “Vorrei essere libero, libero …

Colomba

Nel periodo di Pasqua ne sentiamo tanto parlare per 2 motivi: il dolce tipico che si mangia il giorno della festa e …

LOVE IS REQUIRED – ELISA

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E così il giorno è finalmente arrivato
Ho fatto i conti con il mio passato
Sono felice di andare avanti
Persa in un tempo senza ritorno
Lascio che l’inverno congeli la mia giovinezza
Ma io ho finito, sta andando avanti
Guardare indietro ti può aiutare
Ma mi chiedo se questo é vero
non vorrei dover rischiare

La Prima Regola

Non calpestare i fiori.
Proteggi i tuoi sogni
e semina il Domani.
Il Passato è Ieri
e l’Importante è Adesso.

Non usare l’arroganza per affermarti.
Non usare il sorriso per ferire.

Sabbia

Camminare sulla sabbia, in riva al mare, magari quando non c’è nessuno intorno, ascoltando il verso degli uccelli insieme a quello delle onde, è un’esperienza splendida. La sabbia mi intriga…

Conchiglia

Conchiglia

Avete mai provato a raccogliere una conchiglia di mare, metterla vicino all’orecchio e poi ascoltare l’eco delle onde marine? E’ una cosa che mi affascinava da piccola, mi sembrava una magia. Intorno al 1.100 molti fedeli cristiani iniziarono a fare dei pellegrinaggi, diretti alla TerraSanta o a Santiago de Compostela. Erano pellegrinaggi faticosi, che potevano durare anche tanto. Alla fine del viaggio il pellegrino ritornava a casa con un oggetto del luogo che era andato a visitare…e tra questi oggetti andavano molto in voga le conchiglie di Santiago de Compostela.

Giocattolo

Bambole, macchine, videogiochi … giocattoli insomma. Da piccola i miei giocattoli preferiti erano dei mattoncini, molto simili ai Lego Duplo, con cui …

mondo

Mondo

Ieri sono andata all’Ikea per cercare una mappa del mondo da appendere in camera. E così, guardando la cartina, mi sono soffermata sulla parola mondo. La prima poesia che mi viene in mente è quella di Andrea Zanzotto, poeta veneto che abita in provincia di Treviso, che ha scritto una poesia intitolata “Al Mondo”,

Erba

[fblike]Chi di noi non ha mai disegnato un prato d’erba verde su un foglio di carta? E’ una delle prime immagini che …

Virtù

“Sola e unica nobiltà è la Virtù!”. Sembrerebbe un proverbio, ma in realtà è una frase contenuta in una delle satire di protesta contro la società romana scritta da Giovenale, intorno al 110 d.c. Virtù. Uno dei primi a parlarne è stato Platone, che ha parlato di virtù cardinali: giustizia, temperanza, prudenza e fortezza.

Fiore

“I fiori del male” di Baudelaire. E’ la mia raccolta poetica preferita. Ricordo di averli letti per la prima volta a 16 anni e fu amore a prima lettura. E’ un titolo che ad alcuni può sconvolgere, essendo abituati a considerare la parola fiore simbolo di purezza e candore.

Gabbiano

Ieri ho visto un gabbiano che volava e mi è venuta in mente questa parola. I gabbiani sono uccelli acquatici, con lunghe ali aguzze, collo corto, coda di larghezza media e livrea di un delicato grigio perla.
La parola gabbiano deriva dal latino “gavia” che vuol dire “uccello marino”. A sua volta “gavia” è un termine onomatopeico, che riproduce un pò il verso reale che questi uccelli sembrano pronunciare con il loro canto acuto.

Notte

“La notte lava la mente”. E’ così che il poeta contemporaneo Mario Luzi ha intitolato una sua poesia. E se ci pensiamo questa frase è un pò vera. Infatti quando è notte le stelle brillano, il silenzio domina, ci sentiamo come purificati dal caos che respiriamo di giorno. Al filosofo Novalis piaceva così tanto la notte, che addirittura ha scritto “Gli Inni alla notte”, affascinato dal mistero che questa porta in sé. In effetti la notte porta in sé qualcosa di magico, non a caso le favole arabe “Le mille e una notte” sono ambientate non di giorno, ma proprio in una notte d’oriente.

Acqua

L’acqua ha come un legame con il soprannaturale…per essere buona deve essere pura.
E questo l’hanno capito in particolar modo i greci di oggi. Infatti mentre in greco antico acqua si dice “ύδωρ” in neogreco si dice “νερό”. E come mai questo? E’ avvenuto questo per una espressione contenuta nei Vangeli che sono stati scritti in greco, dove vi era scritto “ύδωρ νεaρόs”, cioè acqua viva. Col tempo ύδωρ scomparve e si diede ad acqua il nome νερό, derivante appunto dall’aggettivo νέαρος. Se andate in Grecia oggi, ormai, il termine “νερό” è esteso per acqua in generale.