Mese: Dicembre 2011

  • CAPODANNO 2012

    CAPODANNO 2012

    Capodanno: si ricomincia da capo. E’ sempre bello immaginare di poter ricominciare da capo. E’ come se il 365mo giorno dell’anno facessimo un po’ i conti con noi stessi, un rendiconto dei nostri successi/insuccessi, difetti/pregi, per poi rimetterci in gareggiata e proseguire il percorso della vita con nuovi propositi per il futuro, che avranno come data di decorrenza il 1° giorno dell’anno successivo. Capodanno = Ricominciare da capo. Mi sono sempre interrogata su questo giorno, sul suo significato e su quanto sia fattibile o meno ricominciare da capo. Sono cresciuta nel quartiere Kalsa, nel pieno centro storico di Palermo, mosaico di miserie umane e ricchezze artistiche. L’incantevole monumento dell’Unesco di Santa Maria dello Spasimo è circondato da case diroccate, una sorta di baraccopoli regalataci dal dopoguerra, dove l’acqua calda non ti arriva in casa, ma in compenso ti piove dalle crepe del soffitto. Una baraccopoli mantenuta in vita da generazioni di inquilini, che si accontentano di quello che hanno e che non hanno. Quel contesto di degrado è una vera manna dal cielo per la mafia, un tesoro da mantenere immobile così com’è per più tempo possibile: inquilini che non lottano per avere qualcosa di meglio, famiglie con una media […]

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  • L’attualità delle Favole di Esopo

    L’attualità delle Favole di Esopo

    Oggi ho preso in mano le favole di Esopo, un volumetto della collana I grandi classici della Fabbri Editori, con testo greco a fronte. La favola è un genere letterario semplicissimo, elementare, ingenuo, ma anche efficace. Non a caso al ginnasio tra i primi testi che danno da tradurre ci sono proprio le favole di Esopo (dal greco) e quelle di Fedro (dal latino).

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  • NATALE

    NATALE

    Natale: regali, panettoni, sofferenza, povertà, volontariato, beneficenza, albero, presepe o indifferenza, ma comunque sia nascita. Sì, perché la parola Natale deriva dal verbo latino “nascere” e in effetti tutti, credenti o meno, sappiamo che il Natale ricorda una “nascita famosa”, appunto quella di Gesù Bambino. Io penso che il Natale abbia qualcosa di miracoloso in sè e quasi di epocale nell’arco dell’anno, ma non per l’aspetto religioso e coreografico di luci colorate e addobbi vari, ma per il fatto che almeno in quei giorni si pensa, quasi si è richiamati a pensare, ad una cosa che ormai siamo abituati a rimuovere: l’esistenza della famiglia e degli affetti piu’ intimi. Non a caso si dice: “Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi”. Il Natale è una festa che ci fa fermare inevitabilmente, facendoci entrare in una dimensione, da cui sappiamo usciremo con l’avvento dell’Epifania, e con la ripresa del tram tram quotidiano. Ma non importa. L’importante è aprire almeno una parentesi, staccare ed entrare in questa dimensione. Si pensa al pranzo in famiglia, si pensa ai regalini, si sta un po’ di tempo dentro casa, ci si scambiano gli auguri. E a volte si pensa anche a chi ha […]

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  • Sabbia

    Sabbia

    Camminare sulla sabbia, in riva al mare, magari quando non c’è nessuno intorno, ascoltando il verso degli uccelli insieme a quello delle onde, è un’esperienza splendida. La sabbia mi intriga…

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